Quando si è neo genitori si spendono molti soldini, questo è noto a tutti, la maggior parte per cose utili e indispensabili: una per tutte i pannolini. Una buona percentuale delle risorse di mamma e papà, tuttavia, se ne va in fumo per cose assolutamente inutili e/o che per varie ragioni non verranno mai utilizzate. Complice di tutto ciò i cataloghi di negozi per l'infanzia,le pubblicità ingannevoli e l'errata (vedremo perchè) convinzione di rendersi la vita più facile. Ci si ritrova quindi con cose stipate negli armadi, ancora imballate, e con altre di cui hai assolutamente bisogno e non hai.
Tra le cose che ritenevo indispensabili, per esempio, lo scalda pappa/scalda biberon con la presa anche per l'auto: mai usato perchè di solito scaldo l'acqua per il biberon prima di uscire, la metto nella borsina termica e all'occorrenza è bella e pronta per il altte in polvere. Lo stesso vale per le pappe, al più la si fa riscaldare nel ristorante/albergo/bar/aereo dove ci si trova. Se poi il bambino mangia la pappa a temperatura ambiente, anche meglio. Intorno ai 18 mesi il problema non si pone più perchè il bimbo mangia più o meno qualsiasi cosa.
Tempo fa mi è stato regalato (ma c'è gente che spende bei soldini per comprarlo) un biberon autoriscaldante: per meglio intenderci ha delle capsule (praticamente delle supposte...so che no è una bella immagine ma rende l'idea) che all'occorrenza si infilano nell'apposita fessura e, tempo 4 minuti, riscaldano l'acqua o il liquido a 37°C. Ora, a parte il fatto che lo si può usare solo per 3/4 mesi in quanto la capienza massima è 170 ml, c'è da aggiungere che non sempre funziona (e la capsula/supposta devi buttarla) e che è PESANTE. Dunque sembra una cosa fighissima ma non lo è affatto, a mio avviso.
Poi ci sono tutti quei biberon anti colica, anti rigurgito, antichenesò, tutti tempestati di accessori che, non solo costano un occhio della testa, sono un grattacapo da montare, smontare e pulire, ma poi il rigurgito e la colica arrivano puntuali.
I giochetti, gommette, cerchietti &Co per massaggiare le gengive, non servono a niente: il primo figlio se le dava continuamente in fronte perchè, tra l'altro, alcuni sono belli grandi e pesanti, il secondo preferisce di gran lunga infilarsi le dita in bocca, poi la mano e presto, immagino, anche tutto il braccio (si sta esercitando molto, ci riuscirà!).
Passiamo ora a quelle cose che, no non mi serve, e invece, ah se lo avvessi preso prima!
Lo sterilizzatore da microonde. Ne avevo comprato uno elettrico ma ci andavano solo 2 biberon, ci si metteva una quantità irrisoria d'acqua che veniva scaldata da una piastra in metallo che dopo un mesetto di uso si è arruginita. Quindi sono passata alla "bollitura" nella pentola normale: se l'acqua è piena di calcare ti rovina i biberon, che devi ricomprare, e se dimentichi il gas acceso perchè nel frattempo stai cambiandoilpannolinoauno e giocandoabubùsetteconl'altro, sappiamo cosa può succedere. Devi ricomprare casa. Quindi mi sono FINALMENTE convertita allo sterilizzatore da microonde e in 5 minuti è tutto bello pulito e igienizzato.
No, io il passeggino doppio non lo voglio, è ingombrante, ne abbiamo già due normali... Il grande camminerà, oppure porterò lui nel passeggino e il piccolo nel marsupio. Oppure il piccolo nel passeggino e il grande sulla pedana che si attacca al passeggino. Oppure mi faccio un trapianto di braccia, e me ne faccio mettere altre due.
Ieri in questa casa è entrato con grande gioia e sollievo di chi vi scrive il passeggino TANDEM! Perchè è vero che il grande è "grande" ma non ha ancora due anni e non è possibile pretendere da lui i km a piedi. Non è neanche prevista una schiena di ricambio e portarlo in braccio quando non ha voglia di camminare.
Rendersi la vita comoda e semplice, questo è il motto. Non farsi infinocchiare ed entusiasmare da quelle che sono vere e proprie cagate.
Certo tutto questo io l'ho imparato a mie spese e quando mi permetto di dare dei suggerimenti a qualche amica o conoscente in attesa, vengo anche guardata come quella che "ecco ora deve dirmi cosa devo o non devo fare".
La crisi c'è, ma non nel settore baby, credetemi.
Visualizzazione post con etichetta Wonder Woman. Mostra tutti i post
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venerdì 17 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
Congedo parentale
Il dado è tratto: ieri ho chiamato la scuola e ho comunicato che per quest'anno non tornerò. La decisione è stata ben ponderata: in soldoni e in stanchezza, non mi conviene rientrare. Dovrei svegliarmi tutti i giorni alle 5 per arrivare in tempo, considerando che intorno alle 2 ci si sveglia ancora per far mangiare il piccolo, la cosa è improponibile. Quest'anno infatti mi è toccata una scuola a un'ora e mezza da casa, dietro l'angolo. Il lavoro mi mancherà, perchè nonostante sia uno dei mestieri più maltrattati, è l'unico che mi piace fare e che mi fa sentire bene. Mi mancherà anche perchè tornare al lavoro sarebbe come tornare a quella normalità che farebbe bene anche alla mia pressione arteriosa, ma non è proprio il caso, davvero.
L'anno prossimo poi ci organizzeremo e a dire il vero già non vedo l'ora.
L'anno prossimo poi ci organizzeremo e a dire il vero già non vedo l'ora.
giovedì 9 febbraio 2012
La dea Kali
La mia vita sociale da quando è arrivato il secondo si è di gran lunga dimezzata, se non, oserei dire, annullata. Non che la cosa mi faccia penare, visto che non sono mai stata una grande viveur ma certo è che alcune cose fondamentali mi mancano: andare con una certa periodicità dal parrucchiere e/o dall'estetista e/o a fare del sano shopping e/o andare al cinema.
I contatti con le amiche li riservo alla sera via sms e uno degli ultimi recitava più o meno così "Ciao, ho svoltato una mezz'ora con i palloncini. Poi bagnetto a Zorro che si è sfranticato nella vasca e ora sembra Mohamed Alì dopo un incontro; poi preparo la cena ma Sancho decide di fare la cacca fino al collo, dopo averlo appena preparato per la notte. Ci sentiamo domani".
Allora: la prima parte, quella dei palloncini, si riferisce al fatto che, in queste giornate di tormenta di neve, ci si inventa un po' di tutto per far passare le ore in casa. Non che uno non voglia uscire ma, a parte il fatto che per me, con tutti e due, è ancora un'impresa epica riuscire a farlo senza l'aiuto di qualcuno, si aggiunge il rischio di tornare a casa con qualche arto fratturato per via dei marciapiedi che sono diventati delle piste da hockey (sul ghiaccio ovviamente).
Quella stessa sera, prima dell'sms, mi sono ritrovata a pensare di scrivere questo post mentre, più o meno contemporaneamente,
1.cucinavo per Zorro;
2.avvertivo un certo odorino provenire dal pannolino di Sancho;
3.cambiavo Sancho mentre Zorro correva col trenino intorno al fasciatoio urlando "mamma, guadda, tenino ciuffe ciuffe";
4.1 con una mano aiutavo Zorro a mangiare;
4.2 con l'altra mano davo il biberon a Sancho;
4.3 con l'altra mano ancora mi preparavo e cercavo di mangiare una insalata (preparavo...vabbè...aprivo la busta di quella già pronta).
Con l'altra mano? Direte voi. E sì, giuro che a un certo punto mi sono guardata intorno pure io per capire da dove uscisse e come riuscissi a fare tutte 'ste cose insieme.
Ciuffe ciuffe.
I contatti con le amiche li riservo alla sera via sms e uno degli ultimi recitava più o meno così "Ciao, ho svoltato una mezz'ora con i palloncini. Poi bagnetto a Zorro che si è sfranticato nella vasca e ora sembra Mohamed Alì dopo un incontro; poi preparo la cena ma Sancho decide di fare la cacca fino al collo, dopo averlo appena preparato per la notte. Ci sentiamo domani".
Allora: la prima parte, quella dei palloncini, si riferisce al fatto che, in queste giornate di tormenta di neve, ci si inventa un po' di tutto per far passare le ore in casa. Non che uno non voglia uscire ma, a parte il fatto che per me, con tutti e due, è ancora un'impresa epica riuscire a farlo senza l'aiuto di qualcuno, si aggiunge il rischio di tornare a casa con qualche arto fratturato per via dei marciapiedi che sono diventati delle piste da hockey (sul ghiaccio ovviamente).
Quella stessa sera, prima dell'sms, mi sono ritrovata a pensare di scrivere questo post mentre, più o meno contemporaneamente,
1.cucinavo per Zorro;
2.avvertivo un certo odorino provenire dal pannolino di Sancho;
3.cambiavo Sancho mentre Zorro correva col trenino intorno al fasciatoio urlando "mamma, guadda, tenino ciuffe ciuffe";
4.1 con una mano aiutavo Zorro a mangiare;
4.2 con l'altra mano davo il biberon a Sancho;
4.3 con l'altra mano ancora mi preparavo e cercavo di mangiare una insalata (preparavo...vabbè...aprivo la busta di quella già pronta).
Con l'altra mano? Direte voi. E sì, giuro che a un certo punto mi sono guardata intorno pure io per capire da dove uscisse e come riuscissi a fare tutte 'ste cose insieme.
Ciuffe ciuffe.
giovedì 2 febbraio 2012
alle 6 del mattino
Quando alle 6 del mattino ti ritrovi a scrivere un sms che recita "comincio a essere un po' stanca" capisci che sarà una lunga giornata. La conferma ti viene data poi dal tempo di mierda che fa fuori(=non si esce), dal fatto che oggi non verranno nè la baby sitter nè la signora che aiuta in casa, che mi chiama per dire che ha "quel virus che prende la pancia": la gastroenterite signò.
Zorro guarda ancora un po' i cartoni mentre Sancho Panza dormicchia. Io mi faccio un altro caffè, giusto per mantenere alto il livello di nervosismo e cerco di inventarmi qualcosa per far passare le prossime 12 ore.
E buona giornata anche a voi.
Zorro guarda ancora un po' i cartoni mentre Sancho Panza dormicchia. Io mi faccio un altro caffè, giusto per mantenere alto il livello di nervosismo e cerco di inventarmi qualcosa per far passare le prossime 12 ore.
E buona giornata anche a voi.
martedì 2 novembre 2010
Si accettano consigli
Sì vabbè, sono Wonder Woman ma...come si lavano i dentini, o meglio, il dentino, di un bimbo di otto mesi????
HELP!
HELP!
mercoledì 6 ottobre 2010
Non ci siamo
Stamattina apro la posta e leggo la consueta newsletter condominiale in cui si avvisa che verosimilmente tra metà ottobre e metà dicembre è previsto un aumento dei furti con scasso in zona. Bene.
Dò un'occhiata alle notizie online e leggo delle minacce terroristiche all'Europa e all'Italia, il cui obiettivo sensibile principale pare essere l'aeroporto di Fiumicino. Considerando che ultimamente è uno dei luoghi più frequentati dalla mia famiglia (avendo peraltro una cugina assistente di volo), mi sento di affermare: molto bene.
Ieri sera in preda a una crisi di stanchezza e nervi, sono andata a letto alle 8, come una jena e senza salutare nessuno. Stamattina mi sono svegliata uno schifo perchè non ci si comporta così. Benissimo.
Direi proprio che non ci siamo, bisogna migliorare la giornata.
Quasi quasi mi faccio uno shampoo.
Dò un'occhiata alle notizie online e leggo delle minacce terroristiche all'Europa e all'Italia, il cui obiettivo sensibile principale pare essere l'aeroporto di Fiumicino. Considerando che ultimamente è uno dei luoghi più frequentati dalla mia famiglia (avendo peraltro una cugina assistente di volo), mi sento di affermare: molto bene.
Ieri sera in preda a una crisi di stanchezza e nervi, sono andata a letto alle 8, come una jena e senza salutare nessuno. Stamattina mi sono svegliata uno schifo perchè non ci si comporta così. Benissimo.
Direi proprio che non ci siamo, bisogna migliorare la giornata.
Quasi quasi mi faccio uno shampoo.
giovedì 23 settembre 2010
lunedì 20 settembre 2010
Comunicato stanca
Cari i miei sparuti lettori, l'ultimo mio post risale ormai a parecchi giorni fa. E' che in questo periodo sono talmente stanca e ho tanti pensieri per la testa, che la sera non vedo l'ora di mettermi a letto e darmi alla lettura di "Lungo cammino verso la libertà", appassionante autobiografia di Nelson Mandela. Ma ne parlerò una volta terminata.
Più avanti spero anche di parlarvi del Festival delle balene che si terrà ad Hermanus il prossimo fine settimana. Intanto se siete curiosi date un'occhiata qui.
Più avanti spero anche di parlarvi del Festival delle balene che si terrà ad Hermanus il prossimo fine settimana. Intanto se siete curiosi date un'occhiata qui.
martedì 24 agosto 2010
La domanda da 1.000.000 di $
Quella che tutti si pongono e soprattutto mi pongono è: "perchè (il bambino) piange"? Lo fanno sempre. Ovviamente se conoscessi la risposta, avrei già vinto il premio Nobel per la puericultura, ma non è così.
Qui in Sudafrica, poi, sono tutti talmente gentili che appena il bimbo inizia a frignare, si avvicinano per chiederti se è tutto a posto, se hai bisogno d'aiuto. Una volta, addirittura, la cameriera di una caffetteria si è offerta di tenere il bambino per permetterci di finire il pranzo. NB: ora, vabbè la gentilezza, ma sono pur sempre una mamma italiana, diffidente quanto basta per declinare l'invito e pensare "ma che sei matta?"
I primi tempi, quando il bimbo piangeva, mamma e papà entravano in crisi poi man mano ci hanno fatto l'abitudine.
Come ho spiegato in un post precendente, le provi tutte, quasi sempre senza successo.
Il bimbo può piangere perchè:
ha fame,
ha sonno,
si annoia,
è stanco,
ha qualche doloretto,
hafamesonnosiannoiaèstancohaqualchedoloretto.
Oppure non è nulla di tutto ciò e potrebbe essere un capriccio. Così a volte io lo lascio piangere per un po', per lasciarlo sfogare: quante volte ci hanno detto "piangi così ti sfoghi"? E se vale per noi, perchè non dovrebbe valere anche per loro? Naturalmente lo lascio sfogare per 5/10 minuti, non mettetevi in mente di lasciarlo piangere per ore, non è il caso.
Ad ogni modo, per concludere, la risposta alla domanda da 1.000.000 di $ è la seguente
">
Qui in Sudafrica, poi, sono tutti talmente gentili che appena il bimbo inizia a frignare, si avvicinano per chiederti se è tutto a posto, se hai bisogno d'aiuto. Una volta, addirittura, la cameriera di una caffetteria si è offerta di tenere il bambino per permetterci di finire il pranzo. NB: ora, vabbè la gentilezza, ma sono pur sempre una mamma italiana, diffidente quanto basta per declinare l'invito e pensare "ma che sei matta?"
I primi tempi, quando il bimbo piangeva, mamma e papà entravano in crisi poi man mano ci hanno fatto l'abitudine.
Come ho spiegato in un post precendente, le provi tutte, quasi sempre senza successo.
Il bimbo può piangere perchè:
ha fame,
ha sonno,
si annoia,
è stanco,
ha qualche doloretto,
hafamesonnosiannoiaèstancohaqualchedoloretto.
Oppure non è nulla di tutto ciò e potrebbe essere un capriccio. Così a volte io lo lascio piangere per un po', per lasciarlo sfogare: quante volte ci hanno detto "piangi così ti sfoghi"? E se vale per noi, perchè non dovrebbe valere anche per loro? Naturalmente lo lascio sfogare per 5/10 minuti, non mettetevi in mente di lasciarlo piangere per ore, non è il caso.
Ad ogni modo, per concludere, la risposta alla domanda da 1.000.000 di $ è la seguente
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venerdì 13 agosto 2010
Scusi, mi fa una ricarica?
I miei superpoteri stanno venendo meno sotto la minaccia dello stress fisico e mentale. Il bimbo ha avuto la sua prima influenza con febbre alta, passata l'influenza c'è stato il richiamo del vaccino che ha portato di nuovo la febbre, poi credo stia anche mettendo i dentini. Si dorme poco ma il marito sta aiutando tanto Wonderwoman e forse i superpoteri, per proprietà transitiva stanno passando a lui.
Da qualche giorno abbiamo anche visite dall'Italia e, per quanto si sia in confidenza , pensi a cosa fare, dove portarli, cosa preparare per pranzo/cena etc per farli sentire al meglio e far godere loro le meritate vacanze.
La testa fa un po' quello che le pare e il corpo non sempre la segue: ieri sono caduta rovinosamente dalle scale (e non ridete!!)
Wonder Woman sta perdendo colpi.
Da qualche giorno abbiamo anche visite dall'Italia e, per quanto si sia in confidenza , pensi a cosa fare, dove portarli, cosa preparare per pranzo/cena etc per farli sentire al meglio e far godere loro le meritate vacanze.
La testa fa un po' quello che le pare e il corpo non sempre la segue: ieri sono caduta rovinosamente dalle scale (e non ridete!!)
Wonder Woman sta perdendo colpi.
martedì 27 luglio 2010
Mamme e blog
Sapendo di non essermi inventata nulla di nuovo, ieri ho fatto un giro per blog tenuti da neo-mamme e non: più o meno si raccontano le stesse esperienze, ognuna, ovviamente, con occhi diversi. Ce ne sono alcuni con nomi davvero divertenti come quello di una giornalista milanese "Ero una buona madre prima di avere figli" o "Mums who need wine" (il link è tra i blog che seguo).
Sui blog delle mamme si affronta, inevitabilmente, lo scottante tema "cesareo vs parto naturale". Ora, io non vorrei dilungarmi più di tanto in merito, dico solo che ognuna dovrebbe essere libera di scegliere (cosa non sempre possibile) e fare il parto che meglio crede per se stessa e per il bimbo. Nessuno, e sottolineo nessuno, a mio avviso può nè deve permettersi di giudicare una scelta così importante.
Io ho sperato fin dal primo momento di avere un parto cesareo (TC) e quando mi trovavo a dirlo ad amiche e/o conoscenti, mi sono più volte sentita dire che ero una pazza che come potevo, ecc. Sottotitolo: come puoi privarti di una esperienza così...non senti tuo figlio...
Allora, a parte che il figlio lo senti e lo vedi subito perchè sei in anestesia parziale ma io, che di naturale, nel parto naturale (PN) ci trovo ben poco, non mi sono mai permessa di fare osservazioni di quel tipo alle talebane del PN. E, credetemi, di osservazioni ne avrei anche io ma non è questo il luogo, visto che a leggere questo blog ci potrebbe essere qualche maschietto debole di stomaco e/o qualche mamma in attesa.
Oh, e naturalmente non mi sento meno madre di altre solo perchè ho avuto il TC: ebbene sì qualcunA ha anche avuto il coraggio di dire una cosa del genere, ecco perchè le ho definite talebane.
E già che ci siamo sfatiamo qualche mito:
1)come dicevo, assisti alla nascita del bimbo perchè sei in anestesia parziale;
2)i dolori ce li hai comunque, solo che li hai dopo;
3)non è vero che dopo il TC non hai più la pancia, (la pancia se ne va presto SOLO se indossi la fascia da subito, ndr)
PS: una delle mie compagne di stanza al policlinico ha iniziato il travaglio alle 04:00 AM, alle 22.50 era ancora in sala travaglio sofferente come non mai; la ginecologa di turno, nonostante la partoriente avesse iniziato a chiedere il cesareo perchè non ce la faceva più, ha tirato per le lunghe. Intorno a mezzanotte, visto che non era più il caso di aspettare, le hanno fatto il cesareo. Vorrei solo ricordare che non solo è una sofferenza per la mamma ma lo è anche per il bimbo. E' stato giusto farla soffrire così? Praticamente la tizia ha partorito 2 volte!
NB: l'ultimo monitoraggio la sera prima dell'intervento l'ho fatto tra due sale travaglio ed è proprio il caso di affermare che ho sentito cose che voi umani...
NB2: le tizie in travaglio incontrate durante il mio ultimo monitoraggio mi hanno TUTTE detto che la prossima volta vogliono il cesareo.
Sui blog delle mamme si affronta, inevitabilmente, lo scottante tema "cesareo vs parto naturale". Ora, io non vorrei dilungarmi più di tanto in merito, dico solo che ognuna dovrebbe essere libera di scegliere (cosa non sempre possibile) e fare il parto che meglio crede per se stessa e per il bimbo. Nessuno, e sottolineo nessuno, a mio avviso può nè deve permettersi di giudicare una scelta così importante.
Io ho sperato fin dal primo momento di avere un parto cesareo (TC) e quando mi trovavo a dirlo ad amiche e/o conoscenti, mi sono più volte sentita dire che ero una pazza che come potevo, ecc. Sottotitolo: come puoi privarti di una esperienza così...non senti tuo figlio...
Allora, a parte che il figlio lo senti e lo vedi subito perchè sei in anestesia parziale ma io, che di naturale, nel parto naturale (PN) ci trovo ben poco, non mi sono mai permessa di fare osservazioni di quel tipo alle talebane del PN. E, credetemi, di osservazioni ne avrei anche io ma non è questo il luogo, visto che a leggere questo blog ci potrebbe essere qualche maschietto debole di stomaco e/o qualche mamma in attesa.
Oh, e naturalmente non mi sento meno madre di altre solo perchè ho avuto il TC: ebbene sì qualcunA ha anche avuto il coraggio di dire una cosa del genere, ecco perchè le ho definite talebane.
E già che ci siamo sfatiamo qualche mito:
1)come dicevo, assisti alla nascita del bimbo perchè sei in anestesia parziale;
2)i dolori ce li hai comunque, solo che li hai dopo;
3)non è vero che dopo il TC non hai più la pancia, (la pancia se ne va presto SOLO se indossi la fascia da subito, ndr)
PS: una delle mie compagne di stanza al policlinico ha iniziato il travaglio alle 04:00 AM, alle 22.50 era ancora in sala travaglio sofferente come non mai; la ginecologa di turno, nonostante la partoriente avesse iniziato a chiedere il cesareo perchè non ce la faceva più, ha tirato per le lunghe. Intorno a mezzanotte, visto che non era più il caso di aspettare, le hanno fatto il cesareo. Vorrei solo ricordare che non solo è una sofferenza per la mamma ma lo è anche per il bimbo. E' stato giusto farla soffrire così? Praticamente la tizia ha partorito 2 volte!
NB: l'ultimo monitoraggio la sera prima dell'intervento l'ho fatto tra due sale travaglio ed è proprio il caso di affermare che ho sentito cose che voi umani...
NB2: le tizie in travaglio incontrate durante il mio ultimo monitoraggio mi hanno TUTTE detto che la prossima volta vogliono il cesareo.
venerdì 23 luglio 2010
I'll cry for you
Ci sono volte in cui il pupo piange e non sai perchè. Le provi tutte: ha mangiato dunque non è per fame. Ha fatto la cacca/ruttino dunque non è mal di pancia. Gli dai il ciuccio e per cinque minuti, forse tre, smette di piangere. Ricomincia e gli dai un po' d'acqua e/o camomilla ma niente. Probabilmente è stanco allora provi a farlo addormentare e per cinque minuti, forse tre, si calma e pare stia dormendo profondamente. Allora lo metti sul divano o nel lettino e nell'attimo esatto in cui lo poggi, ricomincia. Allora provi a ignorarlo. Lo rimetti nel passeggino col suo giochetto preferito. Continua a strillare come un ossesso. Provi a fare la voce grossa ma lui ride. Subito dopo piange. Gli cambi il pannolino-che è pulito perchè gliel'hai cambiato mezz'ora prima-lo rimetti a letto.Piange. Ti chiedi dove sia il bottone per spegnerlo.
Si addormenta.
In tutto ciò tu sei riuscita a preparare la pasta ai 4 formaggi per cena.
Wonder Woman esiste.
Si addormenta.
In tutto ciò tu sei riuscita a preparare la pasta ai 4 formaggi per cena.
Wonder Woman esiste.
lunedì 19 luglio 2010
Wonder Woman esiste
E' vero: un figlio ti cambia la vita ed io aggiungerei anche il girovita, i fianchi e il contorno occhi. Perchè in 4 mesi le mie rughe intorno agli occhi sono aumentate proporzionalmente al peso del pupetto. Il motivo è noto a tutti: le poche ore di sonno notturno, quello diurno ovviamente non esiste.
Ogni quanto si sveglia un bambino? Per i primi due mesi io credo che non dormano mai e quando sembra che lo stiano facendo, in realtà stanno solo lasciando riposare le corde vocali. Il bimbo può dormire dai 28 minuti della prima notte a casa dopo l'ospedale, alle 6/7 ore a notte. Non dipende dalla sua stanchezza ma da quella dei genitori: più loro sono stanchi, meno dorme il bambino.
Ma quando dorme seriamente, e riesci a riposare anche tu, capisci che stai conoscendo una nuova forma d'amore: un amore che non pensavi potesse esistere. Ma soprattutto tu, mamma, se riesci a riposare anche un quarto d'ora, trovi le forze per fare qualsiasi cosa, anche centoventuno allo stesso tempo. Allatti mentre: fai bollire l'acqua per la prossima poppata, pulisci il biberon della poppata precedente, fai la lista mentale della spesa, leggi le email, rispondi al telefono, cambi canale, uccidi un miniscolo insetto che esce da sotto il mobile della cucina (perchè hai la vista bionica),scaldi l'acqua per il bagnetto, prepari il pigiamino, decidi che è il momento di avere un blog. Più o meno le stesse cose possono essere fatte anche al cambio del pannolino.
Ora, l'uomo che ti sta accanto in questa nuova avventura riesce a fare le cose appena elencate (sempresialodato), rigorosamente una alla volta e con tempi che a una mamma multitasking sembrano anni luce. No, non sono io che sono capitata male, è così nel 95% dei casi. E sono pure stata generosa con la percentuale.
Il multitasking è roba da donne.
Ps: quando ho detto a mio marito che titolo avrei dato al blog mi ha detto "e cosa vorresti dire???", quindi ne siete consapevoli!
Ogni quanto si sveglia un bambino? Per i primi due mesi io credo che non dormano mai e quando sembra che lo stiano facendo, in realtà stanno solo lasciando riposare le corde vocali. Il bimbo può dormire dai 28 minuti della prima notte a casa dopo l'ospedale, alle 6/7 ore a notte. Non dipende dalla sua stanchezza ma da quella dei genitori: più loro sono stanchi, meno dorme il bambino.
Ma quando dorme seriamente, e riesci a riposare anche tu, capisci che stai conoscendo una nuova forma d'amore: un amore che non pensavi potesse esistere. Ma soprattutto tu, mamma, se riesci a riposare anche un quarto d'ora, trovi le forze per fare qualsiasi cosa, anche centoventuno allo stesso tempo. Allatti mentre: fai bollire l'acqua per la prossima poppata, pulisci il biberon della poppata precedente, fai la lista mentale della spesa, leggi le email, rispondi al telefono, cambi canale, uccidi un miniscolo insetto che esce da sotto il mobile della cucina (perchè hai la vista bionica),scaldi l'acqua per il bagnetto, prepari il pigiamino, decidi che è il momento di avere un blog. Più o meno le stesse cose possono essere fatte anche al cambio del pannolino.
Ora, l'uomo che ti sta accanto in questa nuova avventura riesce a fare le cose appena elencate (sempresialodato), rigorosamente una alla volta e con tempi che a una mamma multitasking sembrano anni luce. No, non sono io che sono capitata male, è così nel 95% dei casi. E sono pure stata generosa con la percentuale.
Il multitasking è roba da donne.
Ps: quando ho detto a mio marito che titolo avrei dato al blog mi ha detto "e cosa vorresti dire???", quindi ne siete consapevoli!
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