mercoledì 27 aprile 2011

Ancora su Vittorio Arrigoni

Domenica scorsa, Pasqua, si sono tenuti i funerali di Vittorio Arrigoni. I TG nazionali delle ore di punta non ne hanno parlato (non so se l'abbia fatto il TG3, il satellite non prende Rai3); pochissime testate giornalistiche gli hanno dedicato sì e no un paio di righe.
La cosa sconvolgente è che nessun rappresentante del governo, nessuno, neanche il più estremista dell'opposizione (sì lo so non esiste) vi abbia partecipato.
Poi non ditemi che non siamo un paese squallido, con un governo, senza nessuna eccezione nè a destra nè a sinistra, ancor più squallido.

venerdì 15 aprile 2011

Restiamo umani

Non avevo mai sentito parlare di Vittorio Arrigoni nè avevo mai letto il suo blog. Non riesco a togliermi dalla testa le immagini di questo "ragazzo" della mia età che ha deciso di vivere per gli altri, come tanti altri non sanno fare.
Non è facile restare umani vedendo il suo viso pestato e leggendo le storie nel suo blog.
Davvero nutro una stima infinita per quelli che hanno deciso di vivere(e morire) come lui. In confronto mi sento una nullità.

giovedì 14 aprile 2011

Always complaining

Oggi un'amica scozzese mi ha chiesto come si sta in Italia, se la crisi si sente e soprattutto cosa ne pensano gli italiani di Berlusconi.
Io le ho ripsosto che in Italia ultimamente non si sta poi così bene, almeno questa è l'impressione che ho avuto io, che la crisi si sente, che molti italiani non ne possono più del premier e molti altri sono talmente inebetiti dalla TV e dalle informazioni distorte, che quasi lo adorano.
Poi però le ho anche detto che noi abbiamo la straordinaria capacità di lamentarci per qualsiasi cosa, che lo facciamo continuamente tutti e che io, per esempio, sono circondata di persone che si lamentano. E' una nostra caratteristica odiosa. Quindi a volte non so se le cose stiano davvero peggiorando inesorabilmente o se sia il continuo lamentarsi a renderle peggiori.
Boh.
Comunque, come direbbe Pino "nun ci scassat' o cazz'".