E' una meravigliosa estate, questa africana. Il sole è cocente, il cielo ha un colore speciale e di sera si illumina di milioni di stelle e di una luna brillante come non la vedevo da un pezzo.
I ragni sono sempre più enormi e nel giardino, tra i cespugli, esseri primordiali fanno capolino.
That's Africa.
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martedì 15 febbraio 2011
giovedì 25 novembre 2010
due coccodrilli, un orangotango, ecc.ecc.
Cari i miei sparuti lettori, è un periodo molto intenso: abbiamo di nuovo visite e avere visite significa non avere molto tempo per il blog. Significa arrivare a sera stanchi più di prima e significa dover implementare i superpoteri di WW. Il multitasking diventa una filosofia di vita.
Tuttavia avere visite significa anche andare parecchio in giro, visitare posti nuovi e posti già noti che è sempre bello rivedere.
Siamo stati due giorni in una riserva a circa 3 h di auto da qui per un safari. E' venuto anche Zorro, povero lui, e si è comportato bene. E' stato bello bello ma, arrivati in zona leoni/leonesse me la sono fatta sotto nonostante avessimo fatto un break prima di arrivarci a base di vino e frutta e vino e vino (lo fanno apposta secondo me). Io poi non avevo idea di quanto fossero grandi i rinoceronti e gli ippopotami: a proposito, lo sapevate che questi ultimi sono tra le prime cause di morte per l'uomo in Africa? SAPEVATELO! Pare che il simpatico animale, dopo cena, rientrando a casa, travolga tutto quello che ha intorno.
Non lo fa apposta, è che è grosso.
Tutto molto bello, davvero, ma al safari delle 6 di mattina non ho partecipato...non per me...per il bambino.
Tuttavia avere visite significa anche andare parecchio in giro, visitare posti nuovi e posti già noti che è sempre bello rivedere.
Siamo stati due giorni in una riserva a circa 3 h di auto da qui per un safari. E' venuto anche Zorro, povero lui, e si è comportato bene. E' stato bello bello ma, arrivati in zona leoni/leonesse me la sono fatta sotto nonostante avessimo fatto un break prima di arrivarci a base di vino e frutta e vino e vino (lo fanno apposta secondo me). Io poi non avevo idea di quanto fossero grandi i rinoceronti e gli ippopotami: a proposito, lo sapevate che questi ultimi sono tra le prime cause di morte per l'uomo in Africa? SAPEVATELO! Pare che il simpatico animale, dopo cena, rientrando a casa, travolga tutto quello che ha intorno.
Non lo fa apposta, è che è grosso.
Tutto molto bello, davvero, ma al safari delle 6 di mattina non ho partecipato...non per me...per il bambino.
mercoledì 10 novembre 2010
Da grande
Qualche giorno FA arrivo in spiaggia, mare calmissimo, do un'occhiata alla bandiera degli shark spotter ed era ROSSA. Rossa significa che è molto probabile che ci siano squali "in zona". Così aguzzo la vista e passeggiando con Zorro cerco di avvistare la famosa pinna -DANDADANDADANDA-(musichetta del film LO SQUALO)o almeno un'ombra sott'acqua. All'improvviso: NINONINONINOOOOOOO una sirena spaccatimpani, un tizio che scende dalla torretta e cambia la bandiera da rossa a bianca con sfondo nero, le poche persone in acqua che escono, io che inizio a girare la testa a destra e a sinistra, quasi mi slogo il collo (sempre che il collo si possa slogare). Insomma, n'emozione che manco a Baywatch!
In questo paese è facile tornare bambini ed emozionarsi per cose semplici: e cosa c'è di più semplice di uno squalo?
Comunque non sono riuscita ad avvistarlo ma ho deciso che da grande farò la Shark Spotter.
In questo paese è facile tornare bambini ed emozionarsi per cose semplici: e cosa c'è di più semplice di uno squalo?
Comunque non sono riuscita ad avvistarlo ma ho deciso che da grande farò la Shark Spotter.
lunedì 1 novembre 2010
Lungo cammino verso la libertà
"Sapevo che l'oppressore era schiavo quanto l'oppresso, perchè chi priva gli altri della libertà è prigioniero dell'odio e chiuso dietro le sbarre del pregiudizio e della ristrettezza mentale"
Come anticipato vorrei scrivere due righe sull'autobiografia di Nelson Mandela che ho finito di leggere qualche giorno fa.
Non si tratta di una recensione ma di riflessioni su quello che considero uno dei testi migliori che abbia letto: non mi riferisco allo stile o al contenuto ma a quello che mi ha lasciato. Era tempo che non piangevo, mi arrabbiavo, sorridevo (sì si può anche sorridere) leggendo un libro.
Il racconto va dall'infanzia, alla sua elezione a presidente del Sudafrica e come è facile immaginare le pagine più buie sono quelle dei quasi 30 anni trascorsi in prigione, la maggior parte dei quali a Robben Island. Le emozioni che mi hanno accompagnato durante la lettura vanno dall'indignazione e l'incredulità per l'ennesima vergogna della quale si è macchiato il genere umano, all'ammirazione per un uomo che ha sacrificato tutta la sua vita per la libertà del proprio popolo. E, come dice lo stesso Madiba, il cammino non è ancora finito.
E' una di quelle letture da rendere obbligatorie a scuola: non si può capire cosa sia l'apartheid su mezza pagina di sussidiario o dalle cazoni dei Simple Minds. Ci sono "particolari" che sfuggono.
Solo 15 anni fa Mandela trascorreva l'ultimo periodo da prigioniero politico nel carcere di Polsmoor: ci passo davanti quasi tutti i giorni e non nascondo che ogni volta mi fa un certo effetto. La stessa cosa mi è successa ieri quando per la prima volta sono riuscita a scorgere in lontananza Robben Island. Qualle effetto? Mi si ripropongono gli stessi sentimenti di cui ho parlato pocanzi e l'indignazione è quello che prevale su tutti.
Poco più di 15 anni fa avevo terminato gli studi universitari, avevo già frequentato un master post-lauream ed ero partita per la mia esperienza di lavoro e studio all'estero. Poco più di 15 anni fa, quelle che sono esperienze normali nella vita di una persona, erano VIETATE ai miei coetanei sudafricani, perchè qualcuno aveva deciso che loro non potevano farlo, non erano capaci, non era la loro vita.
Non mi meraviglia sapere che ci sia ancora gente molto, molto arrabbiata per questo.
Quello che più ho apprezzato del libro è che non sia affatto una autobiografia romanzata: spesso chi scrive della propria vita cade sovente nella tentazione di romanzarla mentre qui non accade, si tratta piuttosto di una cronaca.
L'autobiografia di Mandela è stato un buon inizio per capire la storia del Paese che ci ospita. Ora sono alle prese con Doris Lessing. Vi farò sapere.
Come anticipato vorrei scrivere due righe sull'autobiografia di Nelson Mandela che ho finito di leggere qualche giorno fa.
Non si tratta di una recensione ma di riflessioni su quello che considero uno dei testi migliori che abbia letto: non mi riferisco allo stile o al contenuto ma a quello che mi ha lasciato. Era tempo che non piangevo, mi arrabbiavo, sorridevo (sì si può anche sorridere) leggendo un libro.
Il racconto va dall'infanzia, alla sua elezione a presidente del Sudafrica e come è facile immaginare le pagine più buie sono quelle dei quasi 30 anni trascorsi in prigione, la maggior parte dei quali a Robben Island. Le emozioni che mi hanno accompagnato durante la lettura vanno dall'indignazione e l'incredulità per l'ennesima vergogna della quale si è macchiato il genere umano, all'ammirazione per un uomo che ha sacrificato tutta la sua vita per la libertà del proprio popolo. E, come dice lo stesso Madiba, il cammino non è ancora finito.
E' una di quelle letture da rendere obbligatorie a scuola: non si può capire cosa sia l'apartheid su mezza pagina di sussidiario o dalle cazoni dei Simple Minds. Ci sono "particolari" che sfuggono.
Solo 15 anni fa Mandela trascorreva l'ultimo periodo da prigioniero politico nel carcere di Polsmoor: ci passo davanti quasi tutti i giorni e non nascondo che ogni volta mi fa un certo effetto. La stessa cosa mi è successa ieri quando per la prima volta sono riuscita a scorgere in lontananza Robben Island. Qualle effetto? Mi si ripropongono gli stessi sentimenti di cui ho parlato pocanzi e l'indignazione è quello che prevale su tutti.
Poco più di 15 anni fa avevo terminato gli studi universitari, avevo già frequentato un master post-lauream ed ero partita per la mia esperienza di lavoro e studio all'estero. Poco più di 15 anni fa, quelle che sono esperienze normali nella vita di una persona, erano VIETATE ai miei coetanei sudafricani, perchè qualcuno aveva deciso che loro non potevano farlo, non erano capaci, non era la loro vita.
Non mi meraviglia sapere che ci sia ancora gente molto, molto arrabbiata per questo.
Quello che più ho apprezzato del libro è che non sia affatto una autobiografia romanzata: spesso chi scrive della propria vita cade sovente nella tentazione di romanzarla mentre qui non accade, si tratta piuttosto di una cronaca.
L'autobiografia di Mandela è stato un buon inizio per capire la storia del Paese che ci ospita. Ora sono alle prese con Doris Lessing. Vi farò sapere.
lunedì 20 settembre 2010
Comunicato stanca
Cari i miei sparuti lettori, l'ultimo mio post risale ormai a parecchi giorni fa. E' che in questo periodo sono talmente stanca e ho tanti pensieri per la testa, che la sera non vedo l'ora di mettermi a letto e darmi alla lettura di "Lungo cammino verso la libertà", appassionante autobiografia di Nelson Mandela. Ma ne parlerò una volta terminata.
Più avanti spero anche di parlarvi del Festival delle balene che si terrà ad Hermanus il prossimo fine settimana. Intanto se siete curiosi date un'occhiata qui.
Più avanti spero anche di parlarvi del Festival delle balene che si terrà ad Hermanus il prossimo fine settimana. Intanto se siete curiosi date un'occhiata qui.
venerdì 3 settembre 2010
Ho visto cose
Negli ultimi giorni ho visto:
un ragno grande quanto la mia mano. Per ragioni che ben capirete non ho fatto la foto al ragno con la mia mano accanto. In Gabon, date le dimensioni dei pipistrelli, ho avuto la conferma che Batman esiste (indicativo, perchè ESISTE). Evidentemente esiste anche Spiderman. E' sudafricano.
Ho visto arrivare la primavera a settembre.
Ho visto nuotare uno strano animale nell'Oceano, a pochi metri dalla riva: squalo? Otaria? Non lo so ma c'era una pinna che usciva dall'acqua ed è stato emozionante.
Ho visto un signore che giocava con la sua dentiera.
un ragno grande quanto la mia mano. Per ragioni che ben capirete non ho fatto la foto al ragno con la mia mano accanto. In Gabon, date le dimensioni dei pipistrelli, ho avuto la conferma che Batman esiste (indicativo, perchè ESISTE). Evidentemente esiste anche Spiderman. E' sudafricano.
Ho visto arrivare la primavera a settembre.
Ho visto nuotare uno strano animale nell'Oceano, a pochi metri dalla riva: squalo? Otaria? Non lo so ma c'era una pinna che usciva dall'acqua ed è stato emozionante.
Ho visto un signore che giocava con la sua dentiera.
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